Blog personale di Marco Chimenti

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Intercettare conflitti di indirizzi ip

clock October 11, 2009 16:40 by author

Spesso può capitare che alcune macchine collegate in rete ethernet vadano in conflitto perché hanno lo stesso indirizzo IP. La maggior parte delle volte questo inconveniente non è un problema, soprattutto nelle macchine windows. Quando due computer vanno in conflitto di ip viene notificato all’utente che sulla rete che c’è un computer con lo stesso indirizzo ip e si provvede eventualmente al cambio di ip.

Il problema però incomincia ad essere più consistente se le macchine in questione sono degli apparecchi real time, che scambiano in continuazione informazioni con altri sistemi. Risulta, in questo caso, molto importante cercare di evitare conflitti o quanto meno capire con cosa sta andando in conflitto e prendere le dovute contromisure.

In particolare per lavoro mi interessava intercettare i conflitti di indirizzi ip sulla rete, perché notavo strani down sulle apparecchiature che duravano solo pochi secondi. In modo tale da poter rapportare il tutto al gestore della rete.

Mi sono messo quindi al lavoro per sviluppare questo semplice programmino che, data la lista dei dispositivi che si intende monitorare, è in grado di produrre un log con tutte le informazioni riguardanti i conflitti di ip.

Il programma si basa sull’ascolto di pacchetti arp. Più precisamente è sensibile alle arp gratuitus. Esse non sono altro che speciali pacchetti arp. Il destinatario chiede ai computer delle rete di risolvere il suo stesso indirizzo ip. Questa richiesta, che può sembrare sciocca, in realtà serve proprio a capire se c’è un altro computer sulla rete con il suo stesso indirizzo ip. Infatti se non c’è nessun host con lo stesso indirizzo ip allora nessuna risposta gli sarà consegnata.

Questa richiesta viene solitamente effettuata dai dispositivi prima di entrare in rete.

Secondo le specifiche del protocollo arp solo le richieste sono in broadcast mentre le risposte sono in unicast. Pertanto gli unici pacchetti che ha senso intercettare sono proprio le richieste.

Per ogni pacchetto intercettato, se si tratta di una arp gratuita, il programma lo analizza e controlla se nella lista che gli abbiamo fornito c’è una voce con lo stesso indirizzo ip, ma con mac diverso. Ciò significa che un’altra macchina, differente a quella a cui abbiamo assegnato l’indirizzo ip, sta tentando di connettersi alla rete. Ecco rilevato il conflitto di indirizzi ip.

Ovviamente tutto ciò è utile solo se sulla rete avete dispositivi configurati con indirizzi ip statici.

Il programma è stato sviluppato utilizzando le librerie SharpPCap.

Per scaricare il codice del programma cliccare qui. Considerate che è molto grezzo J 

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Finalmente Laurea!!

clock August 1, 2009 16:34 by author

Lo scorso gennaio mi sono laureato (triennale) in ingegneria informatica, discutendo la tesi: “Casi di studio sulla migrazione di applicazione web verso servizi REST“. Per chi vuole avere un’infarinatura generale su cose è REST vi rimando ad un mio vecchio POST.

La tesi verte sulle peculiarità di REST che lo rendono differente dagli altri tipi di web services e raccoglie tutta una serie di best pratice che è giusto seguere al fine di creare un servizio pienamente aderente alla filosofia REST. Popone anche la metodologia SMART come tecnica generale per la migrazione di un generico sistema legacy verso un ambiente SOA. Infine raccoglie due casi pratici realizzati durante la fase di tirocinio, nei quali vengono messe in pratica tutte le indicazione che non state fornite nel corso della tesi. In particolare verrà affrontata la problematica di migrazione di due web application: una accessibile solo mediante interfaccia web; e una di cui si dispone dell’accesso alle classi di business, affrontando le relative difficoltà derivanti dall’utilizzo di web service RESTful.

Trovate la mia tesi completa qui: Tesi.pdf (1.73 mb)

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Database Access in rete non si apre!

clock November 7, 2008 15:00 by author

Penso che sia l’incubo di tutti gli informatici quando stai da un cliente e il sistema operativo sembra infischiarsene dei tuoi comandi senza degnarsi neanche di risponde con un errore!

Questo più o meno succede se avete windows Xp SP 2, quando tentate di aprire un database condiviso in rete!

Una volta raggiunta la cartella del database, gli cliccate sopra e che succede?? Un bel niente!! Windows sembra non volervi proprio accontentarvi! E non si degna neanche di mostrare un bel messaggio dove ci spiega per quale ragione non apre access!

Cercando un po’ in rete, ho visto che ciò è causato da accorgimenti di sicurezza distribuiti appunto con l’sp2 e IE 7.

Per risolvere questo “problema” andate su “proprietà internet” che si trova nel pannello di controllo. Nella cartellina protezione selezionate “Intranet locale” e poi andate su “siti”.

Qui spuntate “Rileva automaticamente rete Intranet” e poi su avanzate.

Aggiungete nella casellina di testo file://<computer_di_rete>/<cartella_dove_si_trova_il_db>

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Free Public WiFi e false speranze!!

clock October 11, 2008 16:27 by author

Quest’estate sono stato a casa della mia Ragazza, un grazioso paesino nella provincia di Torino  in mezzo alle alpi. Tranquillo, rilassante e senza ADSL!! Già, quando solo lì devo utilizzare la connessione via UMTS o la mitica connessione a 56k!

Ma una mattina sembrava diversa, facendo una scansione di reti wireless senza fili nella speranza di trovare una connessione wi fi pubblica per sopperire al digital divide mi imbatto in una rete con SsId “Free Public WiFi”. Gioia e stupore! Che dura poco però: mi collego, ma niente internet (Doh!) L. La curiosità però è tanta! Cerco su internet e trovo quest’articolo che mi fa scoprire il fenomeno del SsId Virale.

In poche parole si tratta della diffusione di un certo SsId di rete attraverso più computer. Tutto ciò è agevolato dalla “configuration zero” dei sistemi Windows. La “configuration zero” è un modo per agevolare la configurazione di reti senza fili, permettendo l’utilizzo della stessa senza metter mano alla configurazione. Il sistema di connessione ad una rete wireless dei sistemi windows funziona grosso modo così: Quando la scheda WiFi è attiva, windows va alla ricerca di reti wireless nel raggio di copertura. Una volta terminata la scansione cerca di collegarsi con quella rete tra quelle disponibili a cui noi magari eravamo già collegati e che abbiamo messo tra le nostre preferite e con l’opzione di collegarsi automaticamente. Se questo tentativo non porta a nessuna connessione, cerca di collegarsi con le reti che abbiamo come preferite, ma che non compaiono nell’elenco delle reti disponibili. Questo perché il ssid della rete potrebbe essere nascosto per aumentare la sicurezza. Se anche questo tentativo dovesse fallire e c’è tra la lista delle reti preferite una rete “ad hoc” ci prova anche con questa, nella speranza di collegarsi. Ma se anche questo ennesimo tentativo dovesse fallire il furbone configura le scheda di rete per essere il primo nodo della rete ad hoc!

Vi rendete conto che quindi è qui che casca l’asino! Esempio: io tanto bellino sono a casa della mia ragazza, stanco di vedere pascolare le pecore e le mucche decido di andare su internet! Ma che stupido! Non è casa mia! Qui non ho la mia bella connessione WiFi a 7 mbps! Per sbaglio lascio la scheda WiFi attivata..ops…windows rileva una rete: “Free Public WiFi” azz, rete pubblica GRATIS! Che per caso il comune abbia deciso di erogare il servizio a tutti gli abitanti gratuitamente??? Senza indugi mi collego non facendo attenzione al chek su “Connetti automaticamente” e non badando al fatto che è rete Ad Hoc…ma che sfiga! Niente internet. Vabbè torno a vedere le mucche…! Quando vado in aeroporto per tornare a casa, o in qualunque altro posto dove non c’è connessione wireless da scroccare sarò io il nodo della rete con ssid “Free public WiFi”, e tutti penseranno “Fico…una connessione da scroccare” e il ciclo si ripete all’infinito. Affascinante, vero? J

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Imagine Cup 08

clock July 28, 2008 11:24 by author

Quest’anno io ed un gruppo di amici, grazie alla collaborazione del gentilissimo prof. re  Sergio Di Martino della Federico II abbiamo partecipato a Imagine Cup 08, riuscendo a qualificarci tra i primi 10 progetti italiani.

Il gruppo (Think Green) era formato da me J, Fabio Daniele, Erra Bernardino e Emma Montella (Facoltà di Medicina) oltre a naturalmente il nostro Mentore.

Abbiamo presentato GeoFeed che si propone come supporto all’attività di prevenzione nel campo dell’Epidemiologia ambientale. In poche parole utilizza i dati sanitari (come schede di dimissione ospedaliera o schede di morte) e dati ambientali (come la presenza di discariche o di fattori inquinanti) per monitorare lo stato di salute della popolazione e di conseguenza allocare nella maniera più idonea le risorse ambientali.

E’ stata una bella esperienza!. Gli organizzatori hanno fatto veramente un ottimo lavoro alle finali italiane, infatti, è stato divertentissimo e gratificante J, oltre ad avere avuto una discreta visibilità di stampa. Infatti hanno parlato dell’evento:

·         Punto informatico

·         Ilcorriere.it

·         Ateneapoli

Se volete dare un occhio al progetto che abbiamo presentato Qui trovate la documentazione e Qui le slide della nostra presentazione alla finali italiane.

Appuntamento all’anno prossimo … a proposito … se volete partecipare ma non avete il gruppo contattatemi!!!

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Ciao, sono Marko.
Attualmente lavoro nel mondo dell'informatica.  Anche se corteggio la programmazione amo l'informatica a 'tre e sessanta'. Il mio idolo? Steve, Jobs.

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